Reiki Terzo simbolo Hon Sha Ze Sho Nen strumento del secondo livello reiki

 

Terzo simbolo Reiki HON SHA ZE SHO NEN

28. 03. 2013 -Terzo simbolo Reiki HON SHA ZE SHO NEN strumento del secondo livello tag -

 

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Terzo simbolo Reiki HON SHA ZE SHO NEN. Strumento principale del secondo livello reiki e permette l'annullamento di spazio e tempo oltre per utilizzo meditativo sul sè interiore

 

 

HON SHA ZE SHO NEN. La chiave energetica fondamentale del secondo livello reiki.
Con lo strumento del reiki attraverso il secondo livello, abbiamo una grande opportunità di avvalerci di alcuni strumenti operativi: Per prima cosa, possiamo avvalerci dei tre simboli cosmici. Per seconda cosa possiamo utilizzare la verbalizzazione positiva. Altresì abbiamo l'opportunità di creare delle immagini, quindi sussiste la possibilità della visualizzazione creativa. Significato dei simboli del secondo livello reiki Attraverso il secondo livello reiki abbiamo l'opportunità di lavorare attraverso i suoni sacri (suono sacro), e con i tre simboli associati o ai rispettivi mantra. Nel secondo livello reiki, lo spazio è il tempo vengono annullati; questo ci dà un'incredibile possibilità di poter donare l'energia in qualunque luogo e senza problema di spazio temporale. In realtà, questi simboli reiki, ci danno l'opportunità di aprire altri piani dell'esistenza; i tre simboli rei possono essere utilizzati solo da coloro che sono stati armonizzati quindi che hanno ricevuto le attivazione di o le armonizzazione del secondo livello in quanto solo dopo la cerimonia di attivazione, possono entrare in piena risonanza con essi. Il Primo Simbolo: Choku-Rei Questo simbolo è la rappresentazione della forza, della potenza, della conferma, ed è utilizzato per potenziare e sostenere il flusso energetico. Esso da piena energia in quel punto; viene usato per sostenere ogni pratica di secondo livello (intenti positivi, visualizzazioni, altri simboli); è un simbolo che significa potenza in atto, che determina una purificazione, che protegge. Il significato antico di questo simbolo viene definito " per ordine dell'imperatore", ciò che deve accadere accada. Questo significato viene tradotto anche con" l'energia d'amore dell'universo viene concentrata in quel punto. Il Secondo Simbolo: Sei-Heiki. Questo simbolo richiama pace, calma, equilibrio, serenità, purificazione, disintossicazione. Mediante una funzione emotivo-mentale si porta l'inconscio a creare una vibrazione di armonia e di guarigione che può riportare equilibrio. Questo simbolo viene inteso come " io ho la chiave", e serve anche per sciogliere blocchi energetici o conflitti importanti. Il Terzo Simbolo: Hon-Sha-Ze-Sho-Nen Questo simbolo richiama una giusta direzione,un unione, una origine; questo simbolo viene usato per aprire una chiave che facilita una connessione con altre persone, con situazioni le quali si era da sempre collegati, senza saperlo. Questo simbolo di ci permette di trattare le persone a distanza; chiaramente il termine distanza, è un riferimento sia allo spazio fisico, che ha quello temporale. Questo simbolo ha molti significati, ma solitamente i viene attribuito il seguente:" l'Essere umano e Dio sono uno". Autotrattamento di secondo livello: Coloro che fino a quel momento avevano adoperato il sistema classico delle cinque posizioni oppure attraverso posizioni libere, o attraverso il sistema misto, può continuare come prima, semplicemente aggiungendo l'uso dei simboli, della visualizzazione, e della verbalizzazione positiva. Se qualcuno desidera stabilire un contatto più profondo con la propria intimità, mentre si è in bilanciatura al cuore, si pronuncia tre volte il mantra mentalmente disegnando il segno de del simbolo con il seguente ordine: HSZN, SH,CR, e poi si pronuncia tre volte il proprio nome. Si può anche dare l'impulso, attivando CR (esse viene disegnato mentalmente e pronunciato tre volte il suo mantra). Eseguendo l'auto trattamento, lasciamo che le mani possono fluire su ogni chakra, potenziandolo e imprimendolo con C.R., eseguendo queste posizioni una ad una. La differenza sostanziale dal primo livello, in una situazione basata sempre su fluire, e il suo sentire personale, il reikista è chiamato ad un uso degli strumenti tramite i simboli, della visualizzazione, la zero urbanizzazione positiva. In quei momenti in, il reikista può chiaramente ascoltare il proprio sentire, il fluire dell'energia, la parte più emotiva e spirituale. Dobbiamo tener presente che il proprio intento unito ad una verbalizzazione positiva, ed associato al risultato finale che dentro di noi è ormai ancorato, fa sì che il processo possa concretizzarsi rapidamente in una azione di guarigione sorprendente. Nell'atto di guarigione si immagina come l'energia possa fluire nel miglior modo possibile, andando a lenire, guarire, operare, nel modo più breve e più forte possibile, immaginando che il problema sia definitivamente risolto. Non potete immaginare quanto è forte il potere della mente, quanto è importante la determinazione, e l'affermazione unita al cuore. Un altro modo di praticare l'autotrattamento, è il seguente: Stando comodamente seduti, dopo aver eseguito la bilanciatura al cuore, portiamo la mano dominante alla nuca, stacchiamo la mano opposta e la portiamo alla sommità del capo in modo che le punte delle dita tocchino la mano opposta. Per fare quest'operazione sono necessari almeno 15 min, distinti in tre fasi di trattamento: la prima consiste nella preparazione, la seconda nel lavoro specifico, la terza nell'ascolto. Nella fase di preparazione, il principale punto da osservare, è quello di riempire completamente il proprio corpo con luce, energia hon sha ze sho nen