TECNICA REIJI-HO |

TECNICA REIJI-HO
Per prima cosa come consueto, andremo ad analizzare il significato della parola reiji-Ho; essa significa letteralmente "manifestazione dello spirito", o nel nostro caso, manifestazione Reiki.
Questa tecnica ha nella sua intrinsicità, l'aspetto intuitivo dell'uomo, che como un sesto senso, ci guida attraverso quelle sensazioni, che ci danno conferma su quello che già sapevamo nel nostro punto più profondo, ma nello stesso tempo cercavamo un appoggio morale , in quanto spesso non si crediamo alla nostra prima impressione.
Quindi questa tecnica, principalmente ci insegna a credere al nostro fiuto, alla nostra intuizione, la quale non deve essere sviluppata in quanto è già insita in noi. L'aspetto fondamentale, è di non fermare il flusso quando ci accingiamo a fare un'analisi ; dobbiamo essere sereni ed aperti, lasciare che le cose vadano per il verso che sia....non saremo certamente noi, a cambiare una strada già ben definita, a meno che la nostra presenza sia determinante per il raggiungimento di uno scopo spirituale ben preciso. La regola per seguire bene questa tecnica è la seguente:
1 State di fronte al trattato in modo calmo, tranquillo, comodo, e fate sì di chiudere gli occhi.
2 Congiungete le vostre mani sul cuore e fate sì che l'energia scorra senza limiti e senza fatica dentro di voi; deve trovare un terreno morbido, non spigoloso e pronto a recepire tutte quelle informazioni atte allo scopo prefissatovi.
Chiedete quindi espressamente all'energia di fluire; ricordatevi che l'energia è intelligente e tutte le affermazioni che farete, saranno ascoltate in modo particolare.
Evitate di fare affermazioni negative o di mettere nel vostro linguaggio due negazioni vicine, in quanto il messagio sarà inteso come chiedere un aggravante del problema che la persona ha già.Dovrete quindi chiedere solo positività, benessere per il vostro paziente.
Ora ponete le vostre mani sul 6° chakra, e chiedete al Reiki di avere una guida dove esso sia reso necessario. Aspettate, e vedrete cosa succede; magari le prime volte vi capiterà di non sentire nulla o sentirvi come confusi, ma ben presto sarete guidati verso la parte che necessita un intervento.
Alcuni di voi potranno anche visualizzare la situazione, avere sensibilità cinestetiche, potrete avere anche il desiderio di toccare il paziente nel punto che gli necessita, anche se lui stesso mai ha avvertito dolore in quel punto. Cercate di usare tutti i vostri sensi, di aprirvi mentalmente e di essere pienamente disponibili con il vostro cuore nel guarire o aiutare i problemi di quella persona.
Cercate di osservare bene la persona che vi sta di fronte; è tesa, ha qualche contrazione, oppure ha la testa piegata su un lato rispetto ad un'altro. Potrete anche ricreare le stesse tensioni che ha la persona, dentro di voi per capirne la matrice, però diciamo che per fare questo ci vuole molta esperienza pratica, nonchè sensiblità acquisite. Potreste anche avere l'esperienza di non sentire assolutamente nulla o avere pochissime percezioni; in questo caso andate a posizionare la vostra mano sul chakra della corona del trattato.
Quando il paziente sarà steso di fronte a voi, le vostre mani saranno guidate verso la cavità addominale. Nel momento in cui le vostre mani recepiranno qualcosa di anomalo, subito sentirete: prurito, pizzicorio, dolore tenue o dolore intenso.
Una volta che avrete capito come entrare in sintonia con lo scanning della persona, allora potrete più rapidamente entrare con l'uso concreto di tutte quelle tecniche legate ai problemi del trattato.


