Significato esoterico

Le due valide definizioni di questo termine sono: La qualità positiva ascesa al cielo, viene liberata da una forza di "fuoco" e quindi una forza spirituale; la seconda è la liberazione dalla materia della parte qualitativa positiva e potenziale che scende verso la parte di punto principale.

Questo principio ad oggi è applicato con successo nello yoga Taoista, nel reiki, nel tantra indiano, nell'alkimia orientale, in alcune discipline sempre orientali di difesa personale. Nella parola Reiki, come sappiamo, essa è definita dall'unione di due parole il "Ki" con il "Rei", quindi la prima domanda che ci poniamo, è, quale elemento concatenante le collega. Il simbolo "vorrei" letteralmente significa "spirito" o "spirituale", quanto però al suo significato reale può anche essere definito come forza prioritaria occulta o significato interiore segreto;se vogliamo andare ancora più in profondità dovremmo prendere pure le accezioni più antiche riguardante un termine cinese detto ling; questo termine era usato in aspetti meditativi ed energetici. La qualità spirituale del Ling, interagisce con l'essere che sta meditando o che sta effettuando il suo percorso; da questo processo alla sua mente, la sua serenità e la sua spiritualità viene cristallizzata per illuminazione.

Se vogliamo invece rifarci un significato molto più arcaico "rei", può essere tradotto in "Generatore di pioggia", quindi se andiamo a verificarne il significato,la parte superiore rappresenta la pioggia,o mentre quella in mezzo rappresenta le tre bocche aperte, e l'ultima parte inferiore è detto lo"sciamano" o anche "stregone". Tralasciando la traduzione letterale, il significato è, che lo sciamano allinea le tre parti del suo essere, cioè il corpo che rappresenta il fanciullo interiore, la mente che rappresenta l'ego, e l'anima che rappresenta il sè superiore, con un desiderio comune che è rappresentato dalla pioggia, cioè l'effetto del divino nel campo spirituale, aumentato e potenziato dall'essere umano stesso.

Nel momento in cui viene recitato per tre volte un mantra, per attivare il simbolo stesso durante il trattamento a distanza, viene ad essere una componente essenziale, per il lavoro energetico riguardo alla sua forma. Quindi l'aspetto arcobaleno, tecnica specifica del Reiki, con cui viene fornito a distanza, -come sacrificio- si avrà così un trattamento ad un Angelo, il quale è il rappresentate della forza in essere, il quale susciterà in cambio un potere curativo.

Questo dimostra ancora che noi esseri umani siamo Divini, e quando il nostro intento è quello di amore puro, l'universo non può fare altro che aiutarci.

La natura del reiki

Per comprendere la natura dell'energia del reiki, è fondamentale avere un bagaglio d'esperienza, e provare personalmente l'aspetto spirituale di ogni singola sfaccettatura di questa disciplina.
È fondamentale avere un'interazione con l'energia stessa, avendone un contatto diretto per consapevolizzarsi sugli aspetti, e sulle caratteristiche delle varie tipologie energetiche insite nella disciplina del reiki. Nel primo livello, il reikista non deve guidare l'energia, ma deve solamente prestare la propria attenzione, e il proprio io personale, affinché il processo possa percorrere tutta la sua naturale interezza.

Tante persone al primo approccio con il reiki, non riescono a comprendere la natura e l'origine spirituale del reiki e dicono di non credere, ma questo non inficia nel modo più assoluto sulla riuscita della fuoriuscita dell'energia dal proprio corpo. Il master reiki al primo approccio cerca di trasmettere la fiducia a coloro che si avvicinano questa disciplina.
Personalmente credo, che quando uno desidera in maniera forte avvicinarsi a qualche cosa di estremamente pieno di mistero e pieno d'amore, arrivare ad un convegno, o ad un corso reiki, e dire di non credere e di voler vedere per avere un pensiero positivo, mi sembra alquanto stupido, è privo di una maturità necessaria per accostarsi al reiki. Quindi penso che da parte dell'insegnante, non dovrebbe esserci l'incoraggiamento; dovrebbe solamente esserci la piena spiegazione su tutti gli aspetti compresa la natura esteriore ela natura intrinseca e spirituale che ne rendono magnifica e così misteriosa questa disciplina orientale .

Dietro questa disciplina, ci sono molti aspetti della metafisica, della spiritualità, della fisica, di tutti quegli aspetti che racchiudono il microcosmo nel macrocosmo. La cosa che più importante, è capire l'aspetto insito dell'energia vitale e quale importante ruolo svolga nel sostenere la nostra vita. Quest'energia, detta anche ki, è un'energia sottile, e impregna tutto quello che le sta attorno, in modo che tutte le cose abbiano un equilibrio e una vitalità ottimali.
Se questa parte specifica dell'energia, viene a mancare, tutto quello che ne faceva parte viene direttamente indebolito o viene eliminato, quindi l'essere vivente non potrà vivere a lungo. Tutto l'aspetto a livello di malattie sarà trattato successivamente, in quanto l'energia primaria ha un ruolo determinante nel benessere fisico. Il ki, è una forza indispensabile, primaria, decisiva, sia nel mondo materiale che nel mondo spirituale.

Tale energia a 1° specifico diverso, per ogni chakra, e per ogni punto aurico; quindi esisterà una parte energetica detta "alimentare", che avrà il compito di sostenere la parte del corpo fisico, e una parte energetica associata al pensiero ed al cuore, ed infine una parte ancora più spirituale, che si occuperà della parte dell'anima. Quindi quest'aspetto totale energetico, permette il raggiungimento dell'obiettivo, dettato dall'intenzione, e dall'aspetto soggettivo o spirituale, alla parte fisica o oggettiva del processo inerente. Quindi per comprendere nel miglior modo l'energia che fa parte dell'aspetto più interiore del reiki, dobbiamo conoscere e capire l'energia sottile primaria nell'effetto totalitario dell'intento. L'aspetto del flusso, e della potenzialità, che aumenta con le varie armonizzazioni, è certamente aiutata, se non basilare, dall'aspetto meditativo, e dalla metodologia della respirazione applicata. L'aumento dell'aspetto energetico del "ki" nel nostro corpo, e di riflesso nel campo energetico, è tale da spostare flussi energetici attraverso la volontà.

Coloro che riescono ad esercitarsi in maniera costante, possono verificare in maniera pratica gli spostamenti e energetici dentro il proprio corpo, dove la sensazione di benessere pace e tranquillità e rilassatezza, è una delle primarie sensazioni a cui noi veniamo incontro. La compressione del "ki" aumenta e diventa evidente nel momento in cui la mente può influenzare in maniera decisiva l'intento. Quindi, è possibile inviare tale energia per curare chiunque, ma anche per creare situazioni non positive. D'altro canto però possiamo sempre affermare, che li reiki, non può nuocere, in quanto la sua natura originaria non ha insiti i codici universali per una situazione malefica. Quindi possiamo in maniera forte e decisa, trasmettervi l'affermazione che l'energia primaria della natura del reiki può curare se stessi, gli altri, e seguire quelle azioni, che l'aspetto divino ne contempla e che ne permette l'uso, quando coloro che lo desiderano, dedicano una parte più importante dell'aspetto divino, l'amore senza limiti, l'amore che si prova in un Kundalini.

La malattia

Andiamo ad analizzare la motivazione per il quale la gente si ammala La motivazione principale per cui la gente ad un certo punto si ammala, non è nient'altro che un aspetto energetico, che ha perso il suo equilibrio, o il suo normale funzionamento. T

utto questo, se il Ki agisse in misura corretta e positiva, le persone potrebbero vivere serenamente, ed in un contesto assai diverso da quello attuale. L'aspetto negativo, determinante per il cambiamento della salute, o del suo stato generico, è il potere della mente che ne influenza costantemente il processo. E' chiaro che tale potere, può determinare anche un processo positivo e costruttivo, donando alle persone solo salute e benessere. Il Ki diretto dalla mente, è responsabile dello stato buono o cattivo di salute personale. L'aspetto positivo, ne rafforza gli equilibri, e tonifica tutti gli organi del nostro corpo, mantenendoli sani; ma in allerta c'è la mente subconscia che può provocare lo sviluppo negativo del Ki, in maniera dannosa e rischiosa per il benessere personale.

Tale aspetto energetico del Ki, si svilupperà attorno agli organi, nell'aura e nel chakra, provocando un rallentamento delle funzioni generali, sino alla malattia. Coloro che possono percepire tali energie negative, le vedono sotto forma di macchie nere che si addensano nei punti importanti dei vortici di energia. Tanti, non sanno che queste macchie, non sono solo aspetti energetici che provocano blocchi o disfunzioni, ma sono veri e propri ammassi di entità spirituali, che si annidano in quel punto per provocarne persino la morte, dipendente dall'aspetto spirituale, e quindi dal comportamento di ognuno di noi.

Quindi se tale aspetto è solo principalmente energetico e non spirituale, ve la caverete in quanto la sua carica elementare energetica può essere facilmente eliminabile. Se tale fattore è spirituale, non c'è reiki che tenga e dovrete sperare di cambiare rotta, in fretta, onde evitare un problema forse definivo e non più controllabile. Poi possiamo anche parlare delle energie sottili, e del loro comportamento qualora ci sia questo scompenso energetico, ma cari amici, credete, che l'aspetto primario sta sempre nel nostro modo di vivere, pensare e comportarci sempre nel modo più corretto, donando la nostra vita, il nostro amore, la nostra carità...e quant'altro. Solo così potremo essere protetti.

Il reiki come una scienza

Cosa è il reiki? possiamo dare una spiegazione scientifica del reiki? Il reiki è una scienza? Queste sono le prime domande che una persona si pone nel momento in cui desidera accostarsi al reiki; alcuni aspetti di guarigione, vengono in questi tempi , analizzati e compresi da un punto di vista scientifico. Si cerca di analizzare in profondità l'aspetto scientifico che ne determina la peculiariretà di questa disciplina di guarigione naturale; si formulano teorie relative alla metodologia in cui il Reikista fa sì di trattare e far intervenire i campi elettromagnetici generati da ogni cosa che possiamo definire vivente. Andando ad analizzare il nostro corpo possiamo già accertare, da studi scientifici, che vi siano passagi di correnti elettriche che fluisocono dal cuore attraverso tutto il sistema circolatorio, che è permesso dalla soluzione del sangue che è immersa come una soluzione salina. Tutto ciò costituisce il modo in cui il corpo ha un sistema di regolazione su se stesso..

Il nostro sistema nervoso ha un collegamento diretto con tutti gli organi presenti ed i rispettivi tessuti di pertinenza, ed il tutto viene regolato in maniera elementare ma alquanto affascinante dal cervello che ne regola l'attività specifica. Il cuore è la parte primaria, dal quale il passaggio elettrico riceve un'ulteriore spinta; nel nostro sistema di vasi sanguigni con oltre 80.000 km, passa l'elettricità toccando tutti i punti e tutte le cellule. La composizione delle cellule, è strutturata in cristalli liquidi, le quali sono inserite presso membrane cellulari,inserite nelle guaine mieliniche dei nervi ed in zone fibrose; ogni singolo cristallo produce un effetto piezoelettrico nel momento in cui subisce una pressione, e perciò i cristalli hanno una produzione di corrente elettrica pressochè costante.

Tali correnti, come raggi laser producono vibrazioni che viaggiano all'interno del fisico e si irradiano a livello circostante; l'effetto che ne produce e che si identifica a livello visuale come un temometro della salute, è l'Aura o corpo aurico. Il tambureggiamento e la sua ritmiticità, creano in contemporanea una corrente che agisce in misura biologica sui tessuti. Successivamente si passa al livello seguente del sistema nervoso, i quale rìcopre il sistema nervoso centrale, chiamato perineurio Per sistema nervoso si intende un'unità morfo-funzionale caratterizzata da un tessuto altamente specializzato nell'elaborazione di segnali bioelettrici. Nei Vertebrati, un'altra caratteristica fondamentale del sistema nervoso sta nella sua duplice collocazione anatomica: distinguiamo un nevrasse, collocato all'interno di un rivestimento costituito da tre strati fibro-vascolari (meningi) situato all'interno del cranio e del canale vertebrale, e un sistema extranevrassiale che comprende tutte le strutture che decorrono all'esterno dello scheletro osseo. La presenza del rivestimento meningeo fa distinguere due grandi spazi bio-umorali in cui il Sistema Nervoso è immerso: il liquor cerebrospinale e lo spazio extravascolare. Inoltre il sistema nervoso ha il compito di coordinare le diverse funzioni dei nostri organi.

Le cellule nervose sono dotate di sensibilità che permette di ricevere, riconoscere e trasmettere tutti gli stimoli fisici e chimici provenienti dall'esterno e dall'interno del nostro organismo. L'interfaccia che viene a costituirsi tra i due ambienti è detta barriera ematoliquorale. Il tessuto nervoso è composto da tre elementi fondamentali: la cellula nervosa (neuroni) composta da un soma, detto anche corpo cellulare, e dai suoi prolungamenti (assone o neurite e i dendriti). nel nevrasse la glia, ovvero tutte le cellule non nervose, che distinguiamo in astroglia, oligodendrooglia e ependimoglia e nel nervo periferico la cellula di Schwann. il tessuto connettivo fibroso e i vasi venosi e arteriosi. La distinzione tra sistema nervoso centrale e periferico fa riferimento alla provenienza dei prolungamenti della cellule nervose ed al fatto che il rivestimento dei prolungamenti (assoni e/o dendriti) sia costituito dagli oligodendrociti (mielina centrale piuttosto che dalle cellule di Schwann (mielina periferica). Microscopicamente distinguiamo i seguenti organi del Sistema Nervoso: centrale encefalo telencefalo diencefalo cervelletto tronco dell'encefalo midollo spinale periferico radici spinali plessi, gangli prevertebrali, gangli paraverebrali tronchi nervosi o nervi propriamente detti, con i loro rami terminali e collaterali.

Il sistema nervoso compie tre principali funzioni: sensoriale, integrativa (che include: pensiero, memoria, ecc.), motoria. In senso lato possiamo attribuirgli un ruolo "computazionale" di informazioni che viaggiano sotto forma di perturbazioni del potenziale di membrana delle cellule e che vengono elaborati nell'ambito di complessi sistemi di accoppiamento tra evento elettrico ed eventi biochimici entro dei compartimenti specifici dello spazio intercellulare che chiamiamo sinapsi. Il sistema nervoso è un complesso di organi specializzati capaci di raccogliere e riconoscere stimoli provenienti dall'esterno e dall'interno dell'organismo, elaborando risposte effettrici coordinate di tipo volontario e involontario (queste ultime dette anche attività riflesse); la specificità di questo sistema trova, nell'uomo, il suo pieno compimento nelle manifestazioni della sfera psichica (personalità psicologica e caratteristiche individuali).

Organizzazione generale Il sistema nervoso dell'uomo è composto di due parti: il sistema nervoso centrale (SNC) e il sistema nervoso periferico (SNP). Il SNC, o nevrasse, viene a sua volta distinto in encefalo e midollo spinale, contenuti rispettivamente all'interno del cranio e del canale vertebrale. L'encefalo è costituito da: tronco encefalico (bulbo o midollo allungato, ponte di Varolio, mesencefalo), cervello (diencefalo e telencefalo) e cervelletto. Il Sistema Nervoso Centrale ENCEFALO L’encefalo si trova nella cavità cranica, protetto dalle ossa craniche e dal liquido cefalorachidiano. Esso si compone di: Il cervello Gli emisferi cerebrali (telencefalo) Il diencefalo Il cervelletto Il mesencefalo Il ponte del Varolio Il midollo allungato. Emisferi cerebrali Una fessura longitudinale divide il cervello in due emisferi, congiunti unicamente per mezzo del corpo calloso; ciscun emisfero è diviso dalle scissure in cinque lobi: frontale, parietale, temporale, occipitale ed insula. Ciascun emisfero cerebrale è esternamente costituito da sostanza grigia denominata cortecciacerebrale, essa é suddivisa in strisce chiamate circonvoluzioni o giri ed è la parte più importante del cervello, perché contiene i centri delle varie funzioni cerebrali (motilità, sensibilità delle parti del corpo, vista, udito, linguaggio, ecc..). Funzioni Negli emisferi cerebrali avvengono, in generale, tutte le funzioni coscienti, vale a dire : l’analisi, l’integrazione e l’interpretazione delle sensazioni, il controllo dei movimentivolontari, l’uso e l’interpretazione del linguaggio e tutte le altre funzioni mentali. Diencefalo È quella parte di encefalo che è localizzata fra il cervello ed il mesencefalo.

Consiste di strutture circostanti il terzo ventricolo e più esattamente: il talamo, l’epitalamo, il subtalamo e l’ipotalamo. -Talamo : è una grossa massa rotondeggiante di sostanza grigia, situata in ciascun emisfero cerebrale (talamo di sinistra e di destra) ai lati del terzo ventricolo. Funzioni Interpretazione cosciente di sensazioni grossolane di dolore, di temperatura e di tatto: -stazione di passaggio degli impulsi che si dirigono verso la corteccia cerebrale, -coinvolto nelle componenti emozionali delle sensazioni, -responsabile della sensazione di benessere o di malessere, -coinvolto nei meccanismi di all’erta e di veglia, -coinvolto nella produzione di complessi movimenti riflessi. Ipotalamo Sostanza grigia circondante il chiasma ottico, costituisce il peduncolo ipofisario, lobo posteriore dell’ipofisi, i corpi mammillari e le regioni adiacenti.

Funzioni Centro vegetativo elevato, esercita un controllo ed integra le funzioni vegetative: -stazione intercalata tra la corteccia cerebrale ed i centri vegetativi inferiori, -importante parte delle vie nervose per mezzo delle quali le emozioni influenzano le funzioni corporee, -parte importante del meccanismo di controllo dell’attività della ghiandola ipofisaria anteriore (la quale fa parte del sistema endocrino). -regione importante nel meccanismo di mantenimento dell’equilibrio dei liquidi e centro essenziale nei meccanismi di veglia e di all’erta, -regione importante nel meccanismo della regolazione dell’appetito e perciò della quantità di sostanze alimentari introdotte, -probabilmente esplica vari controlli sulle funzioni riproduttive, regione importante nel meccanismo di mantenimento della normale temperatura del corpo. Cervelletto:è il secondo organo, per grandezza,dell’encefalo umano.

Possiede due emisferi e una parte centrale detta verme, inoltre la sostanza bianca interna è disposta in modo caratteristico a formare il cosiddetto albero della vita. Funzione -controllo del sinergismo dell’azione muscolare, -riflessi posturali, -equilibrio. Dal punto di vista funzionale, esiste uno stretto legame tra il sistema craniosacrale e il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso autonomo, il sistema neuromuscoloscheletrico e quello endocrino. Il liquor circola tra la meninge aracnoide e la pia madre ed è destinato alla protezione dell’asse nervoso centrale. L’apporto di liquido all’interno del sistema avviene tramite il plesso coroideo, che consente il passaggio di liquido dal sistema vascolare a quello ventricolare del cervello. Il plesso coroideo seleziona inoltre i soluti che passano dal sangue al sistema craniosacrale. Il liquido che passa attraverso il plesso corioideo è noto come liquido encefalorachidiano.

Questo liquido viene riportato nel sistema venoso dai villi aracnoidei, che sono concentrati soprattutto nel seno venoso sagittale situato all’interno della volta cranica, ma possono essere trovati in numero considerevole anche in ogni altra parte del sistema di drenaggio venoso intracranico. Il sistema idraulico semichiuso è costituito dalla dura madre e dalle strutture in essa contenute. La membrana durale è fondamentalmente impermeabile al liquido encefalorachidiano racchiuso al suo interno. Il flusso del liquido in entrata e in uscita dal sistema avviene tramite speciali strutture tissutali (i plessi coroidei e i villi aracnoidei) che si trovano sotto un sistema di controllo omeostatico. È proprio in virtù di tali meccanismi di entrata e di uscita che il sistema viene definito “semichiuso”. Il liquor si rinnova circa 3 volte nell’arco della giornata e la quantità di esso è di circa 150 ml.. I meccanismi omeostatici sono quei meccanismi di autocorrezione e di autoequilibrio che dipendono dai circuiti di feedback. Grazie a questi meccanismi omeostatici, i sistemi biologici sono in grado di adattarsi, di secondo in secondo, ai costanti cambiamenti dell’ambiente esterno ed interno. Involucri del midollo spinale e dell’encefalo Poiché il midollo spinale e l’encefalo possiedono una struttura delicata e compiono funzioni vitali, la natura li ha provvisti di un doppio involucro protettivo: quello esterno, costituito dall’osso, infatti le vertebre circondano il midollo e le ossa craniche (l’encefalo), quello interno consiste di membrane conosciute con il nome di meningi.

Tre membrane diverse costituiscono le meningi: la dura madre, l’aracnoide e la pia madre. Encefalo e midollo spinale, tra loro in continuità, sono collegati alla periferia (l'ambiente interno e quello esterno all'organismo) tramite sistemi di fibre nervose riunite in fasci: i nervi (rispettivamente encefalici, o cranici, e spinali). L'insieme dei nervi, con i gangli e i recettori annessi, costituisce il SNP. Il sistema nervoso (sia il SNC che il SNP) può poi essere distinto in un compartimento "somatico", deputato alla vita di relazione, le cui funzioni sensitive ed effettrici sono sotto il controllo della coscienza, e un compartimento "viscerale", deputato alla vita vegetativa (il sistema simpatico: ortosimpatico e parasimpatico) che presiede alla sensibilità dei visceri, all'attività di secrezione ghiandolare e alla motilità della muscolatura liscia localizzata nelle pareti dei vasi e della maggior parte dei visceri del corpo umano. Per mezzo del SNP, il SNC riceve stimoli dalla periferia e controlla l'attività di tutti gli organi cui invia i suoi impulsi. Elementi micro - e macro-scopici Gli organi del nevrasse sono formati da cellule nervose o neuroni; questi, a loro volta, sono costituiti da un corpo cellulare, da un prolungamento assonico (o neurite) a conduzione efferente dal corpo cellulare e da prolungamenti dendritici a conduzione afferente verso il corpo cellulare. Al posto del connettivo, che svolge funzioni trofiche e di sostegno negli altri organi, il sistema nervoso ha la glia (o nevroglia); negli organi del nevrasse, il connettivo si trova soltanto intorno ai vasi che si addentrano in profondità nel parenchima. In ciascun organo nervoso si può così distinguere una architettura neuronale, una gliale e una vascolare. All'interno del nevrasse è contenuto un sistema di cavità tra loro comunicanti (canale centrale del midollo spinale, IV ventricolo, acquedotto mesencefalico, III ventricolo e ventricoli laterali dell'encefalo), tappezzate dall'ependima e contenenti liquido cefalorachidiano (liquor).

Quest'ultimo viene prodotto dai plessi corioidei, che si costituiscono per il particolare rapporto che l'ependima contrae, in particolari zone della parete ventricolare, con formazioni vascolari. Il nevrasse, infine, è rivestito dalle meningi (dura madre, aracnoide, pia madre), che lo separano dalla superficie interna della cavità cranica e del canale vertebrale. Da un punto di vista macroscopico, il SNC appare costituito da sostanza grigia (le cellule nervose e le fibre amieliniche) e sostanza bianca (le fibre nervose mieliniche), diversamente organizzate nelle formazioni assiali (il midollo spinale e il tronco encefalico) e in quelle soprassiali (cervello e cervelletto, sostanzialmente): nel midollo spinale, la sostanza grigia si trova in posizione centrale, intorno al canale ependimale, mentre quella bianca sta all'esterno, raccolta in fibre a decorso per lo più longitudinale; nel tronco encefalico, la sostanza grigia si suddivide in numerosi nuclei, mentre quella bianca decorre frammista a essi in fibre a direzione variabile; nelle formazioni soprassiali, la sostanza grigia costituisce una vera e propria corteccia esterna che racchiude la massa di fibre costitutive della sostanza bianca, nella profondità della quale si trova altra sostanza grigia (che, a livello del cervello, è raccolta principalmente nelle formazioni diencefaliche - talamo, ipotalamo ecc. - e nei cosiddetti nuclei della base - corpo striato ecc.-), il tutto suddiviso in due metà simmetriche, dette emisferi: emisferi cerebrali ed emisferi cerebellari.

Organizzazione funzionale Due sono i grandi compartimenti del sistema nervoso: sensitivo e motore, o effettore. (1) Il compartimento sensitivo è costituito da nervi, gangli, nuclei e vie nervose centrali; il primo neurone (protoneurone) è sempre localizzato alla periferia, in recettori specifici (vista e olfatto), oppure in gangli del SNP; i centri e le vie che fanno seguito a esso si trovano nelle formazioni assiali: gli stimoli, attraverso questo percorso, raggiungono le formazioni soprassiali. Tre sono le sensibilità diverse su cui è fondato il sistema nervoso umano: specifica, generale somatica (a sua volta divisa in protopatica, cioè ricca di contenuti emozionali, ed epicritica, povera di questi e quindi meglio discriminabile) e generale viscerale. (2) Il compartimento effettore comprende: a) i centri somatomotori del midollo spinale e del tronco encefalico, dai cui motoneuroni derivano rispettivamente le fibre nervose motorie dei nervi spinali e di quelli cranici; b) il complesso di fibre somatiche dei sistemi piramidale ed extrapiramidale che controllano quei motoneuroni; c) i centri nervosi somatici della corteccia telencefalica e dei nuclei grigi della base e delle altre formazioni sottocorticali da cui partono i due sistemi suddetti; d) i centri visceroeffettori del midollo spinale e del tronco encefalico, che concorrono alla formazione di due distinti gruppi di centri nervosi: ortosimpatici, localizzati nel midollo spinale) e parasimpatici (nel tronco encefalico e nel tratto sacrale del midollo spinale); e) i nervi viscerali che da questi derivano; f) i centri nervosi viscerali di corteccia telencefalica, ippocampo, nuclei della base, talamo, ipotalamo e cervelletto che svolgono le funzioni superiori. Rendiamoci conto che le cellule del nostro cervello per la metà sono perineurali.

Ogni tipo di lesione genera un campo elettrico che avverte il cervello del danno subito, chiedendo l'intervento di cellule riparatrici composte da globuli bianchi e cellule cutanee mobili, le quali si adattano in modo pratico alla zona lacerata, Ogni variazione produce un diverso potenziale elettrico che può diventare molto sensibile e quindi reattivo al cambiamento dei campi magnetici esterni Le nostre mani sono ricoperte di migliaia di campi che interagiscono fra di loro. La frequenza degli impulsi di un guaritore è mille volte maggiore di un normale individuo. Può accadere che oltre ai campi biomagnetici, ci siano emissioni di raggi infrarossi, ed altri tipi di emissioni fotoniche.

Quando un guaritore pone le sue mani sul corpo del trattato, il campo biomagnetico attivato dalle mani sarà più intenso dell'organo trattato e quindi la sua pulsazione avrà una frequenza necessaria per la cura di quest'ultimo.

Energia terapeutica del reiki

Andando ad analizzare una particolare energia terapeutica del reiki, possiamo senz'altro asserire, che molte persone hanno insite doti energetiche e di carattere veggente; tali doti sono senz'altro una bagaglio importante da sfruttare per una disciplina come il Reiki. Molte persone quindi sono molto sensibili, e possiedono delle vibrazioni specifiche, che possono avere una correlazione energetica con la pratica del reiki; quindi con l'addestramento e con l'efficacia delle loro energie, potranno aumentare e migliorare la qualità dei trattamenti.

L'unico problema inerente a tutto ciò, è,  che nel momento in cui utilizzano in contemporanea un'energia in accompagnamento del reiki, essa sarà un'energia propria e quindi con le qualità vibrazionali insite del proprio campo energetico. Possiamo asserire che l'energia terapeutica del reiki senz'altro è più curativa della semplice energia del ki; il reiki è guidato da un potere superiore, da un aspetto divino, da una mente universale, e dalla propria capacità di sviluppare il cuore.

Quindi l'aspetto più importante è, che se l'individuo, non ha un livello spirituale elevato, non potrà compiere quei miracoli che ci si aspetta dal reiki. Persone, che sono soggette spesso da ansia, depressione, con problemi odierni che non li lasciano in pace, difficilmente potranno avere risultati di un certo livello. Inoltre tutto è soggetto al karma, e quindi alla prospettiva di poter guarire, riuscendo a capire quale è l'elemento negativo che ha procurato il problema.

Questo fa pensare, ed è di fondamentale importanza, nel momento in cui il reikista, si appresta a guarire un determinato problema. Da questo ne possiamo dedurre che, le potenzialità del reikista, sono connesse alla propria crescita spirituale. Chi asserisce il contrario non ha alcuna dimestichezza con le leggi spirituali e non può essere un buon insegnante Reiki. È chiaro che quest'energia lavora sempre per il beneficio del trattato; esso è un metodo naturale che può essere facilmente assimilato in un primo livello, con un corso di un fine settimana. All'inizio le sensazioni che si possono avere da quest'armonizzazione, sono benefici che vanno da un semplice rilassamento, a una grande sensazione di benessere. Nel momento in cui il reikista è armonizzato, comincia un processo mediante il quale, tutto l'aspetto immunitario cambia, e l'aspetto energetico è in continuo movimento.

Ci sarà un periodo di adattamento, che metterà il Reikista, in una situazione di continua evoluzione. Possiamo quindi definire che i tre fattori fondamentali affinché l'energia del reiki abbia un beneficio rilevante, siano che: L'individuo riesca a praticare in maniera continua e costante, da poter distinguere e sensibilizzarsi sulle varie tipologie energetiche. Come seconda istanza,che abbia un livello spirituale, che possa permettergli di ottenere risultati soddisfacenti. Il terzo fattore che comunque non è in grado di poter essere variato ne dal trattante, né dal trattato, è l'aspetto Karmico che determina se l'individuo è pronto, ed in grado di poter guarire a scapito di un indennizzo personale.

La domanda principale di tutti quelli che hanno ricevuto armonizzazione: ma il reiki funziona sempre? A differenza di tutte le normali e banali risposte dei Vostri Master,diciamo si se apparteniamo a quella categoria di Master incompetenti ed ipocriti, e diciamo no (per l'eliminazione del problema) se apparteniamo a quella categoria di Master che in modo serio e professionale, hanno personalmente verificato il problema a cui noi trattiamo in questo paragrafo.

Quindi nella nostra risposta possiamo asserire con assoluta certezza: sì funziona sempre, ma....dobbiamo con assoluta fermezza spiegare che il risultato che ne determina è diverso secondo molteplici variabili. Una persona con un livello spirituale alto, sarà senz'altro in grado di poter raggiungere risultati completamente diversi, di una persona che ha anche raggiunto un livello di master, ma ha uno stile di vita, ed un livello spirituale mediobasso. L'aspetto di presenza e di cuore è vitale per la  determinazione del problem Resolving. Sarebbe asnche banale dire che sto pensando ai fatti miei, ai miei problemi, ai miei dubbi...ed al contempo stesso sto guarendo una persona, per la quale avrei dovuto entrare in simbianza tale da percepire il suo problema e chiamare l'energia cosmica ad un compito permesso sempre dall'Universo.

Non si può discindere in assoluto dalla presenza umana da quella energetica. E' chiaro? Quindi la formula specifica è la segente: Il reiki sta al reikista, come il risultato sta alla base spirituale.